I social network sono il nuovo bersaglio preferito dagli hacker. Il 63% arriva dei codici maligni usati per il furto di identità online viene dalla Cina, e la Russia segue a ruota.
Il trend è in forte aumento. Solo lo scorso anno Lab Kaspersky, un’azienda che si occupa di sicurezza telematica, aveva identificato 70.000 di questi software maligni “ruba dati”, esattamente il doppio rispetto al 2008.
I prezzi dei dati rubati variano considerevolmente in base al tipo di account e alla quantità dei contatti ad esso legati: si va dai semplici 5 dollari per un account di Skype agli 80 per un accesso Gmail.
Il top lo ha toccato un account Twitter con 320 “followers”, messo in vendita su un hacker forum clandestino per la modica cifra di 1.000 dollari. A renderlo ancora più appetibile è stata l’anonimato del nome utente, composto da una sequenza di sole tre lettere.
Quarantadue
Stukhtra
Techno Plaza






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