Entro quest’anno, PayPal aprirà un negozio di applicazioni dove sviluppatori esterni all’azienda potranno offrire il frutto del proprio lavoro indipendente.
Fa parte della strategia di PayPal di aprirsi al contributo esterno, per offrire alla propria utenza ciò che l’azienda non ha interesse a produrre al suo interno.
E’ in quest’ottica che presenzierà, nel corso di quest’anno, a più di 110 eventi organizzati da e per gli sviluppatori indipendenti.
“Voglio – dice Osama Bedier, vicepresidente delle unità Platform Business e Emerging Technologies di PayPal – che gli sviluppatori pensino a PayPal ogni volta che sentono la parola ‘pagamenti’, perché desideriamo ricevere il loro contributo e siamo pronti ad ascoltarli e a ricevere il loro feedback”.
La ragione profonda che spinge PayPal a ricevere l’aiuto esterno, però, è un’altra: i suoi competitors su vari fronti, fra cui ad esempio Google e Amazon, stanno fortemente investendo e sviluppando il settore dei pagamenti online, e PayPal rischia di perdere la posizione forte di cui finora ha goduto.
Quarantadue
Stukhtra
Techno Plaza






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