Network: Quarantadue Stukhtra Techno Plaza


P2P, niente di nuovo sotto il sole

Invia a un amico Invia a un amico Stampa Stampa
di Filippo Bonaventura

Leggi anche

Sauhard Sahi, dell’Università di Princeton, ha analizzato una survey di 1021 file disponibili sulle varie piattaforme BitTorrent, classificati per tipologia e per stato di violazione dei Digital Rights Management (DRM, sistemi per garantire i diritti d’autore in ambito digitale).
Che uso si fa del P2P? Secondo lo studio di Sahi, il 46% dei file disponibili sono film e show televisivi. Ex-aequo per giochi e pornografia, a quota 14%. Solo il 10% è coperto dalla musica.
Lo studio mostra una forte correlazione tra DRM e P2P: i file protetti dai Digital Rights Management sono ovviamente i più popolari nelle piattaforme peer-to-peer. Tutti i film e i file musicali della survey di Sahi violano i DRM, e quindi è illegale scaricarli. Quasi lo stesso discorso vale per i giochi e per la pornografia, per cui i file “con beneficio del dubbio” si possono contare sulle dita di una mano.
Lo studio di Princeton conferma quantitativamente le conoscenze che già si hanno del mondo del BitTorrent, ma offre al tempo stesso importanti spunti di riflessione.

  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Twitter
  • del.icio.us
  • Digg
  • LinkedIn
  • FriendFeed
  • Live
  • Technorati
  • MySpace
  • OkNotizie

0 Commenti

Iscriviti al feed RSS dei commenti del post.



Some HTML is OK

oppure rispondi via trackback.



© 2010 apnetwork di Palmero Aprosio Alessio - p. iva 01429560087 - About