La Commissione Lavori Pubblici del Senato ha approvato un testo di emendamento al Decreto Romani che ne alleggerisce decisamente il peso per le pubblicazioni online.
“Nessuna censura e nessun controllo preventivo. La libertà della Rete resta intatta”, ha commentato il relatore Alessio Butti, Pdl.
In primo luogo il testo riporta la definizione di “media audiovisivi” ai soli servizi on demand che, spiega Butti, “riproducono la televisione senza però dover rispettare i vincoli che invece hanno i broadcaster”.
Di conseguenza blog, versioni informatiche di riviste e motori di ricerca sono esclusi dall’obbligo di sottostare ad una regolamentazione analoga a quella di una pubblicazione editoriale, cosa che avrebbe limitato la libertà di espressione dei singoli utenti su internet.
Poi il testo sancisce che la responsabilità editoriale per siti che ospitano contenuti caricati dagli utenti, quale YouTube, “incombe su terzi e non sui provider che ospitano o trasmettono contenuti realizzati da altri”.
Infine, il controllo sui contenuti dovrà spettare all’Agcom e non al Ministero e l’autorizzazione andrà ottenuto solo dopo la messa online del servizio.
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