I cybercriminali non conoscono crisi economica: nel 2009 hanno guadagnato circa 560 milioni di dollari con le loro frodi telematiche, più del doppio rispetto al 2008. E’ la stima dell’Ufficio FBI deputato alle indagini sui crimini via Internet (IC3), secondo cui il numero delle denunce è aumentato del 22,3% nell’arco di 12 mesi.
Il bello (si fa per dire) è che i cybercriminali non temono nemmeno l’FBI: nel 16,6% dei casi, infatti, si spacciano per agenti governativi e in queste vesti chiedono agli utenti dati sensibili e denaro contante. Altre frodi ricorrenti riguardano la mancata consegna di merci (acquistate tramite portali di vendita on line come ad esempio eBay) e il furto di identità.
Ma ci sono criminali molto più fantasiosi. In alcuni casi, gli utenti sono invogliati a fornire i propri dati personali e a pagare, in cambio di un oroscopo personalizzato. E in tutta coscienza, non si può biasimare il malcapitato che ha ricevuto un’email da parte del sedicente killer incaricato di ucciderlo, che gli chiedeva 800 dollari per “cancellare il contratto”.
Quarantadue
Stukhtra
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