La proposta, che potrebbe avere effetti dirompenti sul Web, viene direttamente da Cèsar Alierta, presidente di Telefonica (la compagnia spagnola che potrebbe presto fondersi con la nostra Telecom): l’idea, in poche parole, è che i motori di ricerca paghino un canone per l’uso delle infrastrutture di telecomunicazioni e dei servizi connessi (peering, installazione ecc.).
Tempi duri per i colossi del Web: dalla Francia arriva anche la cosiddetta “Google Tax”, ossia la proposta di tassare l’1-2% sull’advertising on line, da applicare alle più grandi Internet company come Facebook e Yahoo.
Non per niente la tassa prende il nome da Google. Già contestata perché la sua divisione europea paga le tasse solo in Irlanda (dove ha sede) e non ovunque operi, l’azienda è accusata un po’ dappertutto di “abuso di posizione dominante”. E così, mentre in America si cerca un faticoso accordo con gli editori sul fronte Google Books, l’Antitrust italiano ha aperto un’inchiesta sull’aggregatore Google News.
Quarantadue
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