Le reti Wi-Fi senza password non sono sicure per i dati dei clienti. La prova lampante c’è stata alcuni giorni fa, quando si è scoperto che i tecnici di Google hanno erroneamente raccolto dati di privati provenienti da reti libere. Ovviamente, questi dati non sono stati usati in alcun modo, anzi, saranno presto cancellati, ma il fatto è servito a mettere in luce i problemi di sicurezza delle connessioni Wi-Fi non protette.
Per questo motivo, Google ha già messo in atto il progetto di criptare Gmail, e il passo successivo pare che riguardi proprio le ricerche con Google Search. Per capire che una pagina è criptata, basta guardare l’indirizzo: se c’è scritto “https”, allora lo è. In ogni caso, le connessioni sicure sono sempre identificate dalla presenza di un lucchetto.
Quarantadue
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