Alcuni dei fornitori esterni di Apple impiegavano minorenni nella fabbricazione di iPhone, iPad e computer Mac. E’ quanto emerge da un rapporto diffuso dalla stessa Apple, a seguito di un’indagine sulla responsabilità dei fornitori.
Apple non precisa il nome delle aziende colpevoli dell’illecito, limitandosi a riferire che l’indagine ha riguardato fornitori con sede in Cina, Taiwan, Thailandia, Malaysia, Singapore, Corea del Sud, Repubblica Ceca, Filippine e Stati Uniti. Tre di essi, in Paesi in cui il limite legale è di 16 anni, avrebbero impiegato nelle catene di montaggio ragazzi di 15 anni, falsificandone i documenti di identità.
Dal rapporto emerge anche che altri fornitori avrebbero sfruttato i lavoratori, pagandoli meno del minimo sindacale e facendoli lavorare oltre i limiti contrattuali. Apple precisa di aver interrotto i rapporti con uno di questi fornitori.
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