Dalla Cina gli hacker hanno di nuovo colpito, e non solo Google: questa volta i bersagli sono stati alcuni giornalisti, che si sono trovati gli account di posta di Yahoo bloccati. La causa sta proprio nel fatto che gli hacker erano penetrati in questi account. Ciò che accomuna le vittime degli attacchi, avvenuti in periodi diversi, è proprio il loro legame con la Cina. Ad esempio, uno dei giornalisti è Clifford Coonan, corrispondente dalla Cina per The Indipendent, che ora si chiede se sia stato colpito a caso o preso appositamente di mira.
Non è finita: anche Google è di nuovo sotto attacco: il popolare motore di ricerca, per sfuggire alla censura cinese, si stava appoggiando ad Hong Kong, territorio più liberale. Nonostante questo, nella scorsa settimana Google è stato bloccato più volte. Il problema non era il contenuto delle ricerche, che, infatti, venivano visualizzate senza problemi su altri motori cinesi come Baidu e Soso.
Verrà mai trovato un accordo con la Cina?
Quarantadue
Stukhtra
Techno Plaza






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